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    Calore

    E' strano che, in una fredda e umida serata d'autunno, un piatto di couscous mi aiuti a sentirmi piu' a casa.


    Credere

    Per coloro che credono, nessuna prova e' necessaria. Per coloro che non credono, nessuna prova e' sufficiente (Stuart Chase).

    Microcefali ed estintori

    l'accetta.. la mia scure... l'ascia suprema.. lei oscilla su e giu', la faccio rotear... lei cala dove piu' mi piacera'..... sisisisi..

    io accetta sisi tu microcefalo zizi tu viene qui io parla tu sente si tu prova a balbettare si zi zi poi ascia cala zizi poi schizza tutto rosso si... rosso dappertutto zi... troppo rosso zi tutto sporco.. io prende coso rosso e preme pulsante si.. zi zi ... cala colore grigiolino su tutto il rosso si.. all'ascia suprema piace che da microcefalo piccolo esce tanta roba rossa si si piace si si... cerca altro microcefalo si si ... altro microcefalo...

    l'accetta.. la mia scure... l'ascia suprema.. lei oscilla su e giu', la faccio rotear... lei cala dove piu' mi piacera'..... sisisisi..

    Restless

    ...as the wind.

    Siamo solo treni in transito

    Domenica, ora di pranzo, periferia. Nessuno, o quasi, in giro, tutti a casa per il pranzo della festa. In fondo alla strada ci sono dei cassonetti per la raccolta differenziata. E tra essi qualcosa si muove. Sono delle persone. Quattro, per la precisione.. sembra una famiglia. Due coniugi, una figlia e una nonna, si puo' presumere. Forse dei nomadi? Forse. Chi puo' dirlo. E.. si muovono. Frugano. Cercano. Vagliano. Nell'immondizia.
    Una scena di degrado urbano? Si', ma non solo. In verita', i due (presunti) coniugi "lavorano", per cosi' dire, sul cassonetto piu' grosso, mentre la donna piu' grande sembra supervisionare. E la figlia.. un'adolescente, ancora non maggiorenne, vestita non poi cosi' male.. anzi... quasi carina (come tutti loro.. non si sarebbe mai detto che fosse gente da cercare tra i rifiuti, almeno all'apparenza..), sta un po' in disparte, e... cosa fa..  parla, e gioca, con il proprio cellulare. Chiude una conversazione, manda qualche messaggio, telefona ancora. Forse ha anche scattato qualche foto, chissa'. E' plausibile. O assurdo? Sembrano quasi le riprese sul set di un film post-apocalittico, con esseri umani in branco ad arrangiarsi tra le rovine di una civilta' inutilmente tecnologicamente avanzata, illlusoriamente gloriosa.

    A volte la vita ci lascia senza parole; a volte ancora non si riescono a organizzare le idee, le riflessioni che induce. E altre volte non si capisce nemmeno genere di sensazioni ci siano state indotte. Pochi giorni prima (in un'altra citta'), in tarda serata, mi ero imbattuto in una scritta sul muro: recitava "Saro' solo un treno in transito". Al principio mi aveva fatto sorridere. Al principio.


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    Una macchia caduta sul mondo

    A vederlo li' seduto, con le spalle curve, anzi... con tutto il corpo curvo, come una parentesi tonda troppo pronunciata e disegnata sbadatamente su un foglio, nemmeno il piu' ottimista tra gli uomini gli avrebbe dato una possibilita'. E forse nemmeno una ipotesi di possibilita'. Palesemente poco preso da se' stesso, i peli della barba a puntellare radamente i lineamenti diseguali di un volto scavato ed evidentemente stanco; i capelli arruffati, di un colore indefinito ma definitamente spento, raggruppati caoticamente in ciocche arrangiate, come tanti piccoli razzi in procinto di lasciare il pianeta di una testa pesante... tanto pesante.. e coperta da un cappello logoro e stinto, di quelli che usavano i giornalisti, tanti anni prima, con il tesserino "stampa" infilato nella fascia della tesa, e la visiera calata a coprire uno sguardo che, forse con troppa facilita', si immaginava spento, o perso nel vuoto. Il resto del vestiario era completamente indefinito.. e non contava affatto, in fondo: la sua figura era un'unica, grande macchia; una macchia, si', una macchia che sporcava il paesaggio. Non solo quello sullo sfondo: qualunque paesaggio. Una macchia, questo era quell'uomo.

    Quell'uomo era una macchia, una goccia stinta e caduta sul mondo per errore. Si sarebbe persino potuto dire..  un gentile signore avrebbe potuto persino pensare... una bella signora avrebbe anche potuto sperare... un bambino impertinente avrebbbe potuto persino affermare... che.. attendesse soltanto di essere... lavata via.

    Lavata via.

    Ma allora perche',

    perche'


    perche' stava sorridendo?

    Ripulire

    Ripulire il cuore e la mente dalle scorie. Lavar via tutto, lasciar scorrere l'acqua come in una doccia violenta, o nella pioggia di un forte temporale cercato e poi trovato improvvisamente. E improvvisamente cessato.

    Nessuno puo' capire

    Ci sono poche sensazioni peggiori di quella che deriva dalla consapeovolezza che, per quanti sforzi possiamo fare noi per spiegarci e per quanti possano farne gli atlri per capirci, nessuno puo' davvero comprendere. Ma e' davvero cosi'? E' vero che nessuno puo' capire?

    Per bene

    When you do things right, people won't be sure you've done anything at all (Quando fai le cose per bene, la gente non sara' affatto sicura che tu abbia fatto davvero qualcosa/Quando fai le cose per bene, nessuno sospettera' che tu abbia fatto realmente qualcosa) - "Godfellas" ("Il mestiere di Dio"), Futurama

    In balia della corrente

     - << Fra'.. andiamo di corrente! >>
     - << Marco, che stai dicendo? >>
     - << Guarda, non nuotiamo eppure ci spostiamo velocissimi! :) >>
     - << ... >>
     - << Non e' figo!? :) >>
     - << Marco... >>
     - << Dimmi, Fra'... >>
     - << Siamo fo**uti. >>

    La verita' e' che...

    La verita' e' che la verita' non piace a nessuno.
    
E, guarda caso, questa cosa non mi piace. Non mi piace per niente.



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    Agosto

    Guardo a cio' che lascia, e, pur conscio che siamo noi, spesso, a trovare coincidenze o ad umanizzare oggetti, luoghi, tempi, o altro, non posso fare a meno di chiedermi perche' agosto debba essere cosi' crudele.

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    Luna

    Albedo. Dolce. Piena.

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    Verita' e misura

    Conoscere una qualche misura?

    Amore fraterno

    Esserci. Sempre.

    Soothing...

    " [...] It's not a hill, it's a mountain // As you start out the climb // Listen for me, I'll be shouting // We're gonna make it all the way to the light // But you now I'll go crazy if I don't go crazy tonight // Baby, baby, baby, I know I'm not alone [...]"

    http://www.youtube.com/watch?v=pmJgdXkAqMU

    Soothing. Intraducibile... direi.. calmante, lenente. Consolante. Consolante...

    The dark side of Bender

    "Vuoi dire che e' bender il lato oscuro di bender? Sono scioccato. Scioccato! Cioe'... Non così scioccato". (Philip J. Fry)

    U2 - Milan - Everywhere, Nowhere (come on love, don't you look back)

    Potrebbe sembrare quasi inutile, a rifletterci, cercare di razionalizzare (magari "esprimendole a parole") certe sensazioni. Eppure noi uomini ci proviamo sempre. O quasi. Quindi di per se' ha senso... sprecare parole, invece.. quello ha meno senso (in genere, ovviamente... a volte tutto puo' avere senso, e non e' relavismo spinto all'estremo...). Esprimere cosa si prova ad un concerto degli U2 e' altrettanto difficile che farlo rispetto a qualunque altra esperienza... per di piu' finiamo quasi sempre con estremizzare: universalizzare, o particolareggiare (esperienza comune a tutti, o solo nostra); o anche concentrarci sul tecnico, il piu' possibile freddo e distaccato, oppure, al contrario, sull'emozionale. Forse, e in fondo e' banale, e' sempre un po' un mix di tante cose che dovremmo provare a realizzare. E cosi', assieme all'autocompiacimento, l'autocelebrazione, il marketing, ci sono l'amore, la passione, l'impegno e la fede. E ci sono davvero. Auguri, Eve...

    Non tutto puo' essere vissuto nella stessa maniera da tutti, e ogni cosa ha senso soprattutto nella misura in cui il senso lo danno le persone, gli uomini, che a questa cosa pensano, che questa cosa comunicano, che questa cosa vivono.

    Quello che sembra e' che, al di la' del mestiere, che ci sta tutto... in questi casi loro riescano semplicemente a tirare fuori quello che c'e' gia' in chi e' li' attorno. E' come se il merito non fosse tutto loro, anzi.. forse e' loro solo in minima parte. Ne sono coscienti, e grati a chi e' li' attorno: e chi e' li' attorno si sente coinvolto in qualcosa di piu' grande. E gli uomini ne hanno bisogno: siamo sempre alla ricerca del superamento del limite, a partire dal nostro, dai nostri. Illusioni, sfruttate da sempre persino da ideologie e religioni. Eppure qui c'e' la sensazione che niente di brutto o di oscuro ci sia dietro; e, soprattutto, c'e' qualcosa che, sotto tutto il resto, non si cancella: la musica. Nel bene, e nel male.

    La cosa che piu' mi sorprende, e mi sorprende sempre, vivendo un concerto degli U2, e' la presenza di ogni sapore; ogni possibile sapore (o colore, odore, snsazione): non li conto ovviamente tutti, non ci riesco, e nemmeno voglio, in fondo.. ma se penso a qualche sensazione, beh, ricordo di averla provata (o ho la sensazione di averla provata: il che' e' esattamente lo stesso, in fondo). Questo e' rassicurante da un lato, e sconvolgente dall'altro. Come per altre cose, e questo e' ovviamente puramente personale, non riesco ad abituarmi ad un concerto degli U2. E' sempre come la prima volta. Sempre. E non conta se sono piu' piccolo o piu' vecchio, da solo o assieme ad altri. Non mi abituo. Come al sorriso di qualcuno che sa, che sa che quel sorriso non e' mai uguale a se' stesso, pur restando il suo sorriso.

    Rileggere, ruguardare, riascoltare.. e giudicare. Facciano, anzi.. facciamo pure. La sensazione che resta, alla fine, e' quella che non esista nessuna esperienza piu' bella che si possa fare pagando un biglietto d'ingresso.

    She's a rainbow and she loves the peaceful life // Knows I'll go crazy if I don't go crazy tonight // There's a part of me in chaos that's quiet // And there's a part of you that wants me to riot // Everybody needs to cry or needs to spit // Every sweet-tooth needs just a little hit // Every beauty needs to go out with an idiot // How can you stand next to the truth and not see it? // Change of heart comes slow.. // It's not a hill it's a mountain // As you start out the climb // Do you believe me or are you doubtin? // We're gonna make it all the way to the light // But I know I'll go crazy if I don't go crazy tonight // Every generation gets a chance to change the world // Divination that will listen to your boys and girls // Is the sweetest melody the one we haven't heard? // Is it true that perfect love drives out all fear? // The right to be ridiculous is something I hold dear // But change of heart comes slow... // It's not a hill it's a mountain // As you start out the climb // You see for me I've been shoutin // But we're gonna make it all the way to the light // But I know I'll go crazy if I don't go crazy tonight // Baby, baby, baby, I know I'm not alone // Baby, baby, baby, I know I'm not alone // Ha, ha, ha // (The Edge) // It's not a hill it's a mountain // You see for me I've been shouting // Let's shout until the darkness, squeeze out sparks of light // You know we'll go crazy // You know we'll go crazy // You know we'll go crazy, if we don't go crazy tonight
    (U2 - I'll go crazy if I don't go crazy tonight)

    ...non puo' succedere niente di brutto..

    "Tiffany e' il posto piu' bello del mondo, dove non puo' succederti niente di brutto", diceva Holly. Forse non e' proprio il posto piu' bello del mondo, ma e' vero che quelle poche volte che mi capita di entrare in un negozio Tiffany ho la sensazione di essere un po' piu' al sicuro dell'attimo prima di entrare. Forse e' solo il mio immaginario condizionato dal cinema. Forse e' qualcosa di legato al momento in cui ho visto il film, o alla mia prima volta in un negozio Tiffany. Forse e' solo un caso. O forse succede che, a volte, abbiamo bisogno di sentirci al sicuro... e basta poco, un profumo, un sapore mai sopito, un colore, un angolo di strada, un giro di basso, degli scaffali pieni di libri, un filare di banconi pieni di elettrodomestici... O.. qualcosa che brilla! Infantile, forse. Pero' fa bene pensare che, entrati li', nulla di brutto ci potra' accadere... Questo si', questo... aiuta.

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