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    Amore fraterno

    Esserci. Sempre.

    Soothing...

    " [...] It's not a hill, it's a mountain // As you start out the climb // Listen for me, I'll be shouting // We're gonna make it all the way to the light // But you now I'll go crazy if I don't go crazy tonight // Baby, baby, baby, I know I'm not alone [...]"

    http://www.youtube.com/watch?v=pmJgdXkAqMU

    Soothing. Intraducibile... direi.. calmante, lenente. Consolante. Consolante...

    The dark side of Bender

    "Vuoi dire che e' bender il lato oscuro di bender? Sono scioccato. Scioccato! Cioe'... Non così scioccato". (Philip J. Fry)

    U2 - Milan - Everywhere, Nowhere (come on love, don't you look back)

    Potrebbe sembrare quasi inutile, a rifletterci, cercare di razionalizzare (magari "esprimendole a parole") certe sensazioni. Eppure noi uomini ci proviamo sempre. O quasi. Quindi di per se' ha senso... sprecare parole, invece.. quello ha meno senso (in genere, ovviamente... a volte tutto puo' avere senso, e non e' relavismo spinto all'estremo...). Esprimere cosa si prova ad un concerto degli U2 e' altrettanto difficile che farlo rispetto a qualunque altra esperienza... per di piu' finiamo quasi sempre con estremizzare: universalizzare, o particolareggiare (esperienza comune a tutti, o solo nostra); o anche concentrarci sul tecnico, il piu' possibile freddo e distaccato, oppure, al contrario, sull'emozionale. Forse, e in fondo e' banale, e' sempre un po' un mix di tante cose che dovremmo provare a realizzare. E cosi', assieme all'autocompiacimento, l'autocelebrazione, il marketing, ci sono l'amore, la passione, l'impegno e la fede. E ci sono davvero. Auguri, Eve...

    Non tutto puo' essere vissuto nella stessa maniera da tutti, e ogni cosa ha senso soprattutto nella misura in cui il senso lo danno le persone, gli uomini, che a questa cosa pensano, che questa cosa comunicano, che questa cosa vivono.

    Quello che sembra e' che, al di la' del mestiere, che ci sta tutto... in questi casi loro riescano semplicemente a tirare fuori quello che c'e' gia' in chi e' li' attorno. E' come se il merito non fosse tutto loro, anzi.. forse e' loro solo in minima parte. Ne sono coscienti, e grati a chi e' li' attorno: e chi e' li' attorno si sente coinvolto in qualcosa di piu' grande. E gli uomini ne hanno bisogno: siamo sempre alla ricerca del superamento del limite, a partire dal nostro, dai nostri. Illusioni, sfruttate da sempre persino da ideologie e religioni. Eppure qui c'e' la sensazione che niente di brutto o di oscuro ci sia dietro; e, soprattutto, c'e' qualcosa che, sotto tutto il resto, non si cancella: la musica. Nel bene, e nel male.

    La cosa che piu' mi sorprende, e mi sorprende sempre, vivendo un concerto degli U2, e' la presenza di ogni sapore; ogni possibile sapore (o colore, odore, snsazione): non li conto ovviamente tutti, non ci riesco, e nemmeno voglio, in fondo.. ma se penso a qualche sensazione, beh, ricordo di averla provata (o ho la sensazione di averla provata: il che' e' esattamente lo stesso, in fondo). Questo e' rassicurante da un lato, e sconvolgente dall'altro. Come per altre cose, e questo e' ovviamente puramente personale, non riesco ad abituarmi ad un concerto degli U2. E' sempre come la prima volta. Sempre. E non conta se sono piu' piccolo o piu' vecchio, da solo o assieme ad altri. Non mi abituo. Come al sorriso di qualcuno che sa, che sa che quel sorriso non e' mai uguale a se' stesso, pur restando il suo sorriso.

    Rileggere, ruguardare, riascoltare.. e giudicare. Facciano, anzi.. facciamo pure. La sensazione che resta, alla fine, e' quella che non esista nessuna esperienza piu' bella che si possa fare pagando un biglietto d'ingresso.

    She's a rainbow and she loves the peaceful life // Knows I'll go crazy if I don't go crazy tonight // There's a part of me in chaos that's quiet // And there's a part of you that wants me to riot // Everybody needs to cry or needs to spit // Every sweet-tooth needs just a little hit // Every beauty needs to go out with an idiot // How can you stand next to the truth and not see it? // Change of heart comes slow.. // It's not a hill it's a mountain // As you start out the climb // Do you believe me or are you doubtin? // We're gonna make it all the way to the light // But I know I'll go crazy if I don't go crazy tonight // Every generation gets a chance to change the world // Divination that will listen to your boys and girls // Is the sweetest melody the one we haven't heard? // Is it true that perfect love drives out all fear? // The right to be ridiculous is something I hold dear // But change of heart comes slow... // It's not a hill it's a mountain // As you start out the climb // You see for me I've been shoutin // But we're gonna make it all the way to the light // But I know I'll go crazy if I don't go crazy tonight // Baby, baby, baby, I know I'm not alone // Baby, baby, baby, I know I'm not alone // Ha, ha, ha // (The Edge) // It's not a hill it's a mountain // You see for me I've been shouting // Let's shout until the darkness, squeeze out sparks of light // You know we'll go crazy // You know we'll go crazy // You know we'll go crazy, if we don't go crazy tonight
    (U2 - I'll go crazy if I don't go crazy tonight)

    ...non puo' succedere niente di brutto..

    "Tiffany e' il posto piu' bello del mondo, dove non puo' succederti niente di brutto", diceva Holly. Forse non e' proprio il posto piu' bello del mondo, ma e' vero che quelle poche volte che mi capita di entrare in un negozio Tiffany ho la sensazione di essere un po' piu' al sicuro dell'attimo prima di entrare. Forse e' solo il mio immaginario condizionato dal cinema. Forse e' qualcosa di legato al momento in cui ho visto il film, o alla mia prima volta in un negozio Tiffany. Forse e' solo un caso. O forse succede che, a volte, abbiamo bisogno di sentirci al sicuro... e basta poco, un profumo, un sapore mai sopito, un colore, un angolo di strada, un giro di basso, degli scaffali pieni di libri, un filare di banconi pieni di elettrodomestici... O.. qualcosa che brilla! Infantile, forse. Pero' fa bene pensare che, entrati li', nulla di brutto ci potra' accadere... Questo si', questo... aiuta.

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Inviato utilizzando un telefono cellulare Sony Ericsson

    Guardando verso il mare...

    Guardando verso il mare, spesso lo si fa (o ci si accorge di farlo, senza sorpresa) con l'intenzione di guardare oltre, verso qualcosa (o qualcuno) che sta esattamente al di la' del mare stesso, nella direzione dello sguardo. Ma il bello e' che l'orizzonte, quella stupida (eppure magnifica) linea tra l'orbe e il cielo, che dopo il tramonto scompare improvvisamente, in verita' e' sempre quello, pur variando, a seconda del punto di osservazione, senza soluzione di continuita'. E l'orizzonte sul mare fa sempre la stessa cosa: nasconde cio' che c'e' oltre (ed e' inutile imprecare contro la curvatura terrestre). E' cosi' che, forse inaspettatamente, ma in modo cosi' poco sorprendentemente naturale, ci si ritrova a guardare verso qualcosa (o qualcuno) che nulla ha a che vedere con la direzione dello sguardo, o con quello che l'orizzonte corrente nasconde. Come sempre, e' la nostra mente a decidere... le basta soltanto un piccolo aiuto, un punto di partenza, un piccolo, apparentemente insignificante, appiglio.
    E guardare "altrove" pur mentre si guarda dritto davanti a se' e' ancora piu' facile, mentre attorno la vita notturna inizia ad animarsi, le luci di Palm Beach e Cannes si mescolano su quello stupido orizzonte, e la crepe au sucre scotta le dita. Come per molte cose... Non basta. Aiuta?