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    Good for you, good for me...

    [...]
    The dead know only one thing: it is better to be alive (I morti sanno soltanto una cosa: che e' meglio essere vivi).
    [...]
    I am so happy that I am alive, in one piece and short. I'm in a world of shit... yes. But I am alive.. (Sono proprio contento di essere vivo, tutto d'un pezzo, e prossimo al congedo... certo vivo in un mondo di merda, questo si', ma sono vivo..).

    Soldato Joker - Full Metal Jacket


    Ascensori...

    Naturalmente un ascensore fuori servizio non e' una cosa cosi' infrequente.. e probabilmente nemmeno cosi' grave. Ma altrettanto naturalmente... trattandosi di me.. quando e' piu' probabile che si guasti? Vediamo.. nella giornata piu' calda dell'estate? Proprio quando sono carico di roba da portar su? E proprio quando ho un impegno importante e sono gia' in ritardo?

    Mmh.. che ci sia un che di metaforico in tutto questo?

    Ritardi anticipati

    Il piano s'inclina, oscilla, in posizione di equilibrio stabilmente precario. O forse precariamente stabile, il che non fa molta differenza, quando si attende indefinitamente... e l'attesa...  L'attesa porta l'azione a ritroso, una involuzione annunciata eppure fragorosamente silenziosa... Nonostante si abbia ancora la capacita' di stupirsi, e' difficile rispondere positivamente quando ci si chiede se abbia senso porsi delle domande. E' la ricerca delle risposte che logora, ma porsi le domande giuste e' tremendamente importante. Implicitamente decisivo... e inconsciamente doloroso. Attendere costa sempre molto, ma l'agire, d'altro canto, costa energia, fatica, e il rischio non e' sempre adeguatamente compensato dalla caparbia intenzione di riprovare in caso di fallimento. Eppure si dovrebbero aprire gli occhi, ogni tanto. Lasciare che si abituino alla luce, anche se in principio e' accecante, e strane immagini restano impresse in fondo alla retina, capovolte e confuse come sul fondo di una platonica caverna. L'esitazione che strazia un polpastrello sul punto di accendere la luce e' tanto piu' sorprendente quanto piu' si constata che pigiare su un pulsante e' apparentemente cosi' facile, una semplicita' cosi' distante dal coraggio prometeico che richiede il dono di se stessi per portare il fuoco agli uomini. Attendere e' dono dei forti, e l'equilibrio, su quel piano cosi' sdrucciolevole e scomodo, dipende inevitabilmente e ironicamente da quanto si riesca a conciliare l'attesa con l'azione. E, ancora piu' ironicamente, un sorriso spezza l'espressione stanca che ristagna sul volto, quando si scopre che si e' finito per far tardi... molto prima del previsto.

    Un chiodo, un dannato chiodo....

    ...e una giornata va in fumo.....

    Pensare, credere, essere

    Quello che un uomo pensa di se stesso corrisponde a verita'?

    A che serve preoccuparsi tanto...

    ... se poi non si ha il controllo?

    Piccole rivincite con se stessi

    I brutti momenti e le frustrazioni restano... ma... Mi sono preso una piccola rivincita.. ;)

    Domenica mattina: telefonoooooooooooooooo

    Ora io non sono abituato a restare molto a letto.. ma se per qualche motivo sono andato a letto molto tardi, e per qualche altro motivo non sono riuscito a dormire affatto o quasi, e ho iniziato a riposare dopo le 6 del mattino... vorrei restare un po' a meditare con calma sulla mia fase R.E.M.... giusto? E allora chi e' che deve chiamare alle 9:00 di domenica mattina, insistendo 3 volte, costringendomi a pensare che sia urgente e/o importante, inducendomi ad alzarmi per andare a rispondere, e ovviamente facendomi trovare come un deficiente a dire "prontohhh..." ad una cornetta muta???