Francesco's profilekali - kaliaragornPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
27 maggio 1998Il tempo scorre molto, molto in fretta.. e' interessante scoprire cosa lascia dietro di se'... Pagine strappateLa vita e' complessa, ed e' terribilmente complicata. E'.. sempre diversa, e sempre uguale.. dritta e tortuosa. Brutta e bellissima, stupefacente e banale, rilassante e tremendamente faticosa, semplice e incomprensibile. Imprevedibile. In genere riassumiamo la cosa dicendo che la vita, semplicemente, e'.. strana. Forse, con un piccolo sforzo di astrazione, possiamo sempre vedere la nostra vita come composta di innumerevoli (forse infinitamente numerabili?) piccole parti, e quando proviamo a metterle tutte assieme non riusciamo sostanzialmente quasi mai a comprenderle, formando esse un immenso caleidoscopio, animato e affascinante, ma apparentemente privo di ordine; o, forse, governato da un ordine che non riusciamo a cogliere, a comprendere; oppure, da infiniti ordini che si alternano, con o senza ripetizioni. Forse il problema e' l'orizzonte, essendo noi immersi in qualcosa le cui dimensioni sono incommensurabili alle nostre (con il compiacimento di chi adora i numeri irrazionali), tanto spazialmente quanto temporalmente. Niente ci impedisce di immaginare quanti scenari piu' ci piaccia, nel tentativo di spiegare perche' non riusciamo a spiegarci qualcosa. Tuttavia, se prendiamo arbitrariamente solo alcuni di questi pezzettini, possiamo (piu' o meno facilmente) comporli per formare qualcosa che, ai nostri occhi, abbia senso. E' arbitrario; ma quando ci riusciamo e' eccitante, o almeno consolatorio, regalandoci l'evento la sensazione (illusione?) di aver sbrogliato una qualche matassa, di aver caparbiamente vinto una battaglia, piccola o grande, personale o universale, a seconda di quanta stima abbiamo di noi stessi. In ogni caso, queste strutture arbitrarie ci forniscono degli strumenti per osservare la vita piu' o meno oggettivamente, e, per quanto siano forse prive di una legittimazione assoluta, costituiscono tutto cio' che abbiamo per farlo in modo razionale (o almeno per provarci). Come sempre, l'uso che ne facciamo, da scorci per uno sguardo distratto e disincantato a strumenti per costruire la nostra Weltanschauung, ci puo' consentire di vivere meglio come anche di provocare disastri, con infinite altre possibilita' in mezzo. Possiamo, quindi, isolare solo alcuni eventi, alcune persone, alcuni luoghi, alcuni ricordi; e costruire cosi' diversi punti di vista, diverse inquadrature di una scena, dati audio filtrati su frequenze specifiche, ritagli di immagini, percorsi specifici in mezzo a nugoli di strade, opere monografiche di una letteratura non scritta, e che forse non interessa a nessuno... Possiamo immaginare che per ciascuna di queste selezioni di eventi, luoghi, persone, esista un diario che venga scritto in qualche modo, con o senza la nostra volonta', con o senza il nostro contributo. E cosi' capita che si aggiungano inaspettatamente nuove pagine a uno di questi diari; e capita che questo e' lungo e disordinato, pieno di una proiezione di quella incredibile mescolanza di cose che cerchiamo di governare con i nostri giochetti da ingegneri della vita; e capita che, sfogliandolo, vorremmo strappare via alcune di queste pagine... ma ormai sono state scritte. E poi, se anche potessimo... non resterebbero i bordi strappati a ricordarci la nostra patetica lotta contro l'esistenza? Musica, nebbia, mareUn breve viaggio in auto, nell'atmosfera surreale e ovattata causata da una fitta, fittissima nebbia fuori stagione, addolcito dalle morbide vibrazioni di basso e chitarra riprodotte dagli altoparlanti al giusto volume, in un tempo sospeso tra estremi indefiniti e spalmati tra realta', sogno, memoria. E poi il mare. La sabbia, i sassi, gli scogli, i frangiflutti, le onde, il vento a refoli ora freschi, ora tiepidi, ora freddi... Non basta, ma aiuta. L'odore misto di salsedine, terra e cielo aperto si spande tra le nari e la mente, mentre la nebbia inghiotte nuovamente l'auto, protetta dalla musica e dai sospiri del tempo che passa, dolce come una ninna-nanna antica le cui parole nessuno ricorda piu'. E' importante? RabbiaChe strano quando capita di non volersi arrabbiare, di trattenersi nonostante tutto, per non cedere.. e poi, quando ci si arrabbia (perche' a volte si supera il limite e non si puo' fare a meno di arrabbiarsi...), non si ha piu' voglia di calmarsi, anche se si dovrebbe... MammeCosa pensano i figli quando le madri parlano loro? E cosa pensano le madri mentre parlano ai propri figli? (e magari prima di parlare?) mmh.. Capita a volte di predersela con chi ci sta piu' vicino, ma anche quando e' "troppo vicina", in fondo, alla mamma si vuole sempre bene. Come potrebbe essere altrimenti? http://graziemamma.blogspot.com/ Prevedibilita'Gli uomini non sono così misteriosi come li vorrebbero le donne... I giorni e gli anni05.05.2008 - Dedicato a Paolo, e alla mia dolcissima Maria: perche' questo e' un giorno un po' piu' speciale degli altri... I giorni passano, e con essi, piu' o meno rapidamente, i mesi e gli anni... e nonostante iniziamo relativamente presto a realizzarlo, e a prenderne coscienza, siamo spesso tentati di lasciarci scivolare in una facile ripetizione di eventi uguali gli uni agli altri, o comunque molto simili tra loro. Dobbiamo fermarci ogni tanto, perche', anche se lo sappiamo bene, e' sempre il caso di ricordare a noi stessi che ogni giorno e' diverso... ogni giorno e', in qualche modo, nel bene o nel male (e a volte nel bene E nel male), speciale.... Frutti e tempi diversi...Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva... La maggiore conoscenza e' congiunta indissolubilmente all'amore... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. (Paracelso) Strade, autoveicoli e infrazioniTornando in auto dopo la pausa pranzo, e imbattutomi in questo cartello, per strada... ho evitato di passarci sotto. Avro' commesso un'infrazione? |
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