Francesco's profilekali - kaliaragornPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Sogno o son desto?Che strano quando di notte sogno di svegliarmi.... Yawn...Gnac gnac gnac.... Fuori posto?Quando ho troppe cose da fare, come in questo periodo, fino al punto di sentirmi il fiato sul collo di qualcuno o qualcosa di non identificato persino nella pausa pranzo o quando vado al bagno, fino al punto di iniziare continuare riprendere senza aver interrotto davvero aggiungere chiamare togliere sistemare preparare correggere litigare pretendere accettare subire reagire riprendere continuare, fino al punto di avere la sensazione di non aver fatto niente, tante sono le cose che restano da fare, fino al punto di non ricordare ne' capire bene neanche che lavoro faccio veramente... mi sento davvero fuori posto. Pausa, stasi, azioneStamane ho guidato come in trance, da casa fino al lavoro. Azioni ripetitive eseguite quasi sotto al livello della coscienza. Succede a volte. Gli incroci, i semafori, la statale, gli svincoli, le code, il parcheggio... Telecomando, sbarra, solito posto. Spento il motore, ho iniziato a compiere i soliti gesti prima di uscire dall'abitacolo. Diversamente dal solito mi sono, pero', come congelato. Pioveva... sono rimasto li', con le chiavi inserite e la mano destra sulla leva del freno a mano, la sinistra, stanca, sul volante. Non so per quanti minuti.. Sentivo la pioggia sul parabrezza, il rumore smorzato delle auto lungo la strada vicina, gli echi lontani di una trasmissione a contenuto politico alla radio. Soprattutto la pioggia. Era come se seguissi ogni singola goccia. Ovviamente e' impossibile, ma avevo la sensazione di avvertire l'impatto di ogni singola, piccola goccia: contro il tetto della mia auto, sul parabrezza, lungo le fiancate, addosso all'antenna, accanto agli pneumatici, sull'asfalto, nelle aiuole, in mezzo ai rami degli alberi ancora spogli, sull'erba, sui tetti, contro le finestre, su ombrelli cappelli cappucci capelli vestiti facce mani dei passanti, lungo i muri, sui lampioni, sulle gru le ringhiere le impalcature le ruspe i capannoni, sulle pietre le panchine la terra... fermo. Un contrasto tra me, immobile, e il resto attorno in movimento: lento, ma incessante. Pensieri? No.. non pensavo a niente... assolutamente niente. Non so se sia il ricordo dei minuti successivi che ha aggiunto dettagli artificiali, ma credo che avessi la consapevolezza di non stare pensando a niente: e non e' contraddittorio, perche' non pensavo di non pensare.. non pensavo e basta, e lo sapevo. Piu' che pensarlo, ne ero cosciente. Immobile. Il Jingle di qualche spot alla radio mi ha interrotto... i miei gesti sono ripresi, come se non ci fosse stata alcuna discontinuita'.... E il rumore della portiera che si chiudeva prima che pigiassi il tasto sul telecomando dell'auto ha come, improvvisamente, calato il sipario. |
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